I Frantoi occupano un posto di grande interesse nella storia architettonico-culturale del Salento.Le ingenti quantità di olive prodotte da uliveti secolari, venivano molite e torchiate in caratteristici manufatti ipogei per la produzione di notevoli quantità di olio, parte commestibile e in parte utilizzato per usi industriali.Queste strutture costituiscono significative testimonianze del passato ed un prezioso patrimonio del presente.Tutti i frantoi costruiti nel Salento tra il 1500 e il 1800sono ipogei perché ricavati sotto terra nei banchi di tufo o di pietra leccese, raggiungedo una profondità dai 2 ai 5 metri.Tutelare, recuperare e salvaguardare questi trappeti significa contribuire alla riscoperta dei valori sociali, culturali ed economici che ancora oggi esprimono il sacrificio e la fatica della gente salentina per la valorizzazione di un prodotto antico quanto il mondo.
È parte integrante di una vasta realtà di "industrie" di trasformazione dei tradizionali prodotti agricoli della zona (olive, uva e grano), ancora esistenti sul territorio comunale, come nell'intera Terra d'Otranto. I manufatti ipogei costituiscono una caratteristica importante del paesaggio rurale Salentino. Il comprensorio di Vernole è stato sempre ricco di oliveti, taluni millenari; era quindi necessario provvedere alla trasformazione del prodotto agrario ingegnandosi con strumenti idonei alla spremitura delle olive. Sono così sorti nei secoli tanti trappeti per la produzione di olio che in minima parte veniva consumato in loco, mentre grosse quantità erano commercializzate e spedite dal porto di Gallipoli nell'Europa del nord. le visite si possono prenotare presso:
Ufficio Informazioni e Assistenza Turistica
Assessorato al Turismo e Pro-Loco Vernole (
www.prolocovernole.it )
Telefono e fax: 0832 89 18 43

Circa 620 ettari, l'area naturalistica delle Cesine, Zona Umida di interesse.